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6 Rivolgo lo sguardo all’alto muro che grigio serio e silenzioso osserva. Cerco attento, tra le ombre dei suoi sassi incastonati il mio riflesso che non trovo; intravedo solo la timida ombra che veloce sfugge come la luce. Mi volto appoggiando la schiena alla pietra, che pur dura fredda mi sorregge, sicura e certa. Di questa vita abbiamo poche certezze tra cui la durezza della pietra, dalla quale dovremmo in parte prendere esempio. Si sa che la meditazione è possibile solo nel silenzio e nell’immobilità, se fossero state le pietre, create proprio per assolvere all’eterna meditazione del mondo? Che sia questo un buon postulato? Sarò come pietra per erigere la mia vita dunque. Avrò un sasso in tasca che mi ricordi la ferma certezza ed il momento da dedicare alla meditazione. Sull’estesa pietra, erigo la casa che piano costruisco. Sulla dura pietra fisserò la scala erta al cielo. Alla pietra che non ride e non tradisce, volgerò lo sguardo in attesa di risposte. Faccia che di pietra osserva, sotto la sua forte presenza mi apparto e conforto, poi torna e custodisce alla fine del tempo concesso. Guglielmo Maria Kley - ZEN: L’esperienza insegna che è tutto possibile e che ogni limite, resta tale finché non lo si supera. Per gli uomini, le convenzioni suggeriscono le definizioni, non si dia per scontato che essi siano legati a una o all’altra. La musica dell’anima non ha definizione, è uno stato di assoluta perfezione dove tutto si può compiere. L’innocenza di un bambino è pari alla sua ingenuità, vedere il mondo con gli occhi di un bambino coscienti della propria ingenuità è uno dei miracoli. Ovunque nel tuo centro, la parte più piccola di te collassa nel punto più’ remoto. Il pensiero di ciò, parte dal quel punto fino a che non puoi delimitarlo, ne ora ne mai. Abbandonando la chiesa trovi Dio in ogni dove. Non essere il tuo limite. S. Agostino disse: “Ama Dio e fai ciò che vuoi”. Appena cadranno i concetti comprenderemo l’infinito. Come tra due specchi ci riflettiamo osservandoci come esseri infiniti. Portiamo con noi le soluzioni, ricercarle è già la strada che porta al successo. - Rivolgo lo sguardo all’alto muro che grigio serio e silenzioso osserva. Cerco attento, tra le ombre dei suoi sassi incastonati il mio riflesso che non trovo; intravedo solo la timida ombra che veloce sfugge come la luce. Mi volto appoggiando la schiena alla pietra, che pur dura fredda mi sorregge, sicura e certa. Di questa vita abbiamo poche certezze tra cui la durezza della pietra, dalla quale dovremmo in parte prendere esempio. Si sa che la meditazione è possibile solo nel silenzio e nell’immobilità, se fossero state le pietre, create proprio per assolvere all’eterna meditazione del mondo? Che sia questo un buon postulato? Sarò come pietra per erigere la mia vita dunque. Avrò un sasso in tasca che mi ricordi la ferma certezza ed il momento da dedicare alla meditazione. Sull’estesa pietra, erigo la casa che piano costruisco. Sulla dura pietra fisserò la scala erta al cielo. Alla pietra che non ride e non tradisce, volgerò lo sguardo in attesa di risposte. Faccia che di pietra osserva, sotto la sua forte presenza mi apparto e conforto, poi torna e custodisce alla fine del tempo concesso. Guglielmo Maria Kley - Questa notte hai dormito con lei; non hai provato dolcezza non le hai parlato del futuro insieme non l'hai stretta forte a te non l'hai cercata nella fredda notte non l'hai sognata non hai provato le sensazioni che sai non l'hai svegliata con un bacio allora.... hai buttato via una notte d'amore fai che non ricapiti. - Solo la sfera resta sfera, da ogni direzione la si guardi è sempre uguale a se stessa. La goccia asserisce la sua diversità rispetto alle altre gocce, nella confusione si schianta al suolo come tutte le altre gocce. Cerchi finché non sei sazio, ma la sazietà porta all’ozio, cerchi allora di non crederti mai troppo sazio. Le parole sono solo il mezzo mediante il quale si può comprendere il fine. Ma le nude parole sono solo semi sulla roccia. I Tuoi tarocchi li trovi osservando il mondo attorno. Non importa dove tu stia andando, l’importante è che tu vada. Il viaggio conta più della meta. Nessuno sa cosa aspettarsi dietro alla porta. La strada piena di curve è una strada impegnativa, noiosa, lenta, allegra, interessante…e quant’altro ognuno la definisca. La strada piena di curve comunque per tutti, non rettilinea. Studia la vita e poi vivila. Vivi la vita e poi studiala. La salita è al pari della discesa.

Benvenuti :)

In galleria

Re-Rat I°
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Memorie

Il tempo che passa e cancella i ricordi…non sempre, non tutti.

Elle comunique avec les animaux,Simone Rutishauser

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Ovviamente Simone non l’avete mai conosciuta, fa parte di un mio passato a cui tengo molto, fatto di cavalli, terra, erba, cielo, aria aperta, un pizzico di pazzia, libertà e fretta…quella per cui alcune volte non mi sono gustato il momento. Ed è lei che chiamandomi Chepsman mi disse chiacchierando su un fienile a Vallebona, un posto di cui posseggo ancora il gusto sottopelle: ” …prendi la vita più calma”. Me lo disse una biondina proveniente dalla magica Lucerna, in terra Svizzera, probabilmente anche lei, Simone fa parte dei miei infiniti mutamenti. Da allora sarebbero stati più radicali, più profondi, più sentiti. Ma la magia è che dopo anni riscopri persone che in parte credono alle cose in cui credi tu, con speranze simili alle tue e storie forse neppure così dissimili. Simone nel suo percorso ha esaudito un sogno fatto di energia e terra, acqua e forza…le gouttes de la terre.

Un link per gli amici animali

e dal suo sito: le gouttes de la terre

“Gocce della Terra è una piccola impresa. Il team è composto da me, Simone Rutishauser, con il supporto del mio amico Stéphane, così come tutte le pietre, ci sono i guardiani. Aiutare gli esseri nella loro evoluzione per diventare più sereni ed equilibrati, questo è il mio obiettivo. Sono convinta che ogni connessione in equilibrio con l’anima può aiutare a costruire un futuro di pace e di felicità su questo pianeta. E come mi piace dire …. “Insieme possiamo fare la differenza.”

Fin dalla mia infanzia, mi ricordo di aver speso i  soldi nelle mie tasche nel negozio di rocce in Lucerna mia città natale. Il mio interesse per le pietre in crescita nel corso degli anni mi ha portato naturalmente ad acquisire la conoscenza delle virtù delle pietre. Ho sempre scelto gli anelli e pendenti che volevo indossare, scegliendo i vestiti che le accompagnavano. La mia scelta dei vestiti era quindi limitata rispetto al solo loro colore. A quel tempo, ho avuto l’idea: creare l’elisir, continuando a beneficiare delle essenze delle pietre senza legarmi al mio aspetto. Ho subito scoperto che elisir era modo più rapido e più profonda della pietra stessa.

La formazione dei lavoratori sociali e lo sviluppo della persona sono da sempre al centro del mio interesse. Io sono interessato alla evoluzione del materiale e dello spirituale. Mi sono allenata nel campo del controllo mentale (Il Metodo Silva), l’energia sottile e naturalmente aure in litoterapia. Nel 2007 mi sono laureata come medico è EMF (bilanciamento del campo elettromagnetico intorno al corpo) www.emfbalancingtechnique.com

Nel 2006 nel corso di una consultazione con Nicole Coudray, media, ho imparato che la civiltà Inca la mia guida nella “fabbricazione” dei miei elisir.

Fin dalla mia infanzia vivere con gli animali, ho iniziato nel 2006 con elisir di pietra per il loro benessere. Per sviluppare una migliore comprensione di animali, mi sono allenato in comunicazione animale dal 2007 da Penelope Smith pricinpe.

Comment se déroule une communication animale?

Vous m’appelez afin de fixer un rendez-vous téléphonique avec moi et, si possible vous m’envoyez une photo de votre animal per email ou par MMS. Mon numéro de téléphone est le 078 680 23 63. Email : gouttesdelaterre@bluewin.ch

Complimenti e un abbraccio sempre.

Chepsman alias Jorkele e Guglielmo

Amy

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Piccola, forte, attenta, dolce, curiosa, osservatrice…una piccola forza della natura.

Il 24 agosto era il termine, ma mia moglie 5 giorni prima era stata tenuta in ospedale in sospetto travaglio per contrazioni forti e ravvicinate; una ogni 3 minuti, l’hanno monitorata per un paio di giorni poi essendo ritornato tutto nella normalità l’hanno “rilasciata”. A casa era quasi tutto pronto…ma non tutto infatti finché ogni cosa non fosse stata pronta Amy non sarebbe nata.

Il 24 pomeriggio, dopo pranzo sono iniziati i primi sentori, ma nulla di che. La valigia era già pronta da almeno 2 mesi quindi bastava avvertire la suocera per farci tenere i ragazzi e partire per l’ospedale che, fortunatamente, è a soli 5 minuti di macchina da casa.

Alle 20.30 sono arrivate quelle “giuste”, alle 21.30 è arrivata mia suocera, è uscita con i ragazzi e noi…senza troppa calma ci siamo tra una contrazione e l’altra diretti all’auto.

In reparto ci hanno come sempre…ben accolti e alle mie parole “Ci siamo…” abbastanza increduli perchè normalmente le contrazioni che neomamme dicono siano quelle giuste non lo sono, ma per Selene era il 3 parto…quindi…si sono tutti attivati velocemente. Dottore, infermiere e la solita prassi: domande su domande ( sempre le stesse…nome cognome, altri parti? Malattie in famiglia…ecc.ecc.) e visita sul lettino.

Il dottore, “si, va bene ma è ancora presto”….

Selene” io la faccio qui”

dottore: “ma no stia tranquilla….il suo codice fiscale?????”

Io: “Dottore, se mia moglie dice che la fa qui, le assicuro che tra 30 minuti Amy è fuori…”

attimo di silenzio.

Dottore: ” va bene…portatela giù”.

Infermiera a me : “Lei aspetti qua….”

aspettiamo….1,2,3,5 minuti ed esce…ed

io : “Signora, se mi lascia qua, io non vedo nascere mia figlia…”

Infermiera “Va bene entri…”

cerco soprascarpe e camice….cerco mia moglie

Io:”avete visto mia moglie….”

Infermiera:”di la….” grazie.

Già sul lettino con la maglietta a righe con la quale siamo arrivati, gambe divaricate e smorfia di dolore sul viso.

Ostetrica pronta con visiera da saldatura guanti e camice….quasi tutti pronti, controllo finale…ci siamo…rompiamo il sacco e si comincia:….ok il colore chiaro…..e Selene: “oh…io spingoooooooooooooooo”

UNO……….ancora……mentre mi storge la mano…

DUEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE……la sofferenza delle donne mi emoziona…e questa volta ero più emozionato per la sua sofferenza che per la bimba….della quale si intravedevano i neri capelli…l’ostetrica controlla il passaggio e

TREEEEEEEEEEEE ecco la testa, ha la collana ma è solo per vezzo….( meno male)…ancora uno

QUATTROOOOOO sguishhhhhhhh ecco Amy che esce come un pesciolino seguita dal resto del liquido amiotico che l’ha tenuta al sicuro per 9 mesi esatti!!!

Mentre Amy è distesa sul telino verde e mentre le legano il cordone apre già gli occhi ( deve essere uno shock perché i rumori della sala e la luce della scialitica sono fortissimi), appena asciugata ma ancora tutta sporca la mettono sulla pancia di mia moglie è provata ma felice, se la guarda tutta…

“guarda le dita delle mani…ci sono tutte…” e sorride….

Quante paure, quanti pensieri ci hanno accompagnati per tutti questi mesi,

i “andrà tutto bene” pensati e allontanati fanno parte delle prime angosce dei genitori. Grazie al cielo…veramente grazie per questo ennesimo miracolo della vita.

Mentre mettevano un paio di punti alla patonza della mia gentil consorte ho seguito Amy alla prima visita e al primo bagnetto.

Il pediatra la visita, indice di Apgar 9.9 ok nella norma. Nata alle 23:52, Vergine ascendente Leone, misure 49 cm di lunghezza e 3 kg di peso. Mentre l’infermiera scrive, Amy è sull’isola neonatale che osserva e si lagna…fa freddo per lei e l’avvolgo con la mano…è piccola, impalpabile e fragile, è mia figlia…è bellissima ed è bravissima.

Il primo bagnetto è una meraviglia…pare le piaccia l’acqua, come a me del resto….

figlia mia…

L’infermiera come da rito le mette il primissimo pannolino e la veste con il primo vestitino. La prendo e la porto a mia moglie che nel frattempo è stata portata sul letto dei monitoraggi.

C’è tranquillità adesso, il silenzio è d’oro.

Amy ora è tra le braccia della mamma, cerca subito il seno a cui si attacca….poi si ferma e si guardano.

( mamme insistete anche se il bimbo non vuole attaccarsi…non cedete allo sconforto ed evitate se potete il latte in polvere)

Madre e figlia, un legame che inizia tempo prima e le lega ancor più nei primi giorni di vita. Che splendore i miei amori.

Un piedino piccolo piccolo

 

Brava Amy, Brava Selene

Guglielmo

È morto Lucio Dalla. Colpito da un infarto, era in Svizzera per una serie di concerti

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Avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 4 marzo. Lucio Dalla è morto per un attacco cardiaco a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava in Svizzera per una serie di concerti. La notizia è stata anticipata dal sito online del Resto del Carlino, poi la conferma dell'Ansa. Dalla - che aveva appena partecipato al Festival di Sanremo - è stato uno dei più affermati cantautori italiani e la sua carriera sfiora i 50 anni di attività artistica.

Musicista di formazione jazz e poi autore dei testi delle sue canzoni, in una fase matura, ha suonato da clarinettista e sassofonista, ma anche da tastierista. Artista prolifico, la sua produzione ha spaziato dalla dal beat alla sperimentazione ritmica e musicale, fino alla canzone d'autore, arrivando a varcare i confini della lirica e della melodia italiana.

fonte: il Sole 24 ore

Viaggio a Firenze

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Dove ero rimasto??? A si, al viaggio a Firenze dove mi sono recato con Mia moglie per ritirare il premio di partecipazione ad un concorso di poesia in memoria di Lorenzo Cresti.

 

 

 

L’autostrada

Il viaggio è stato scorrevole, rispettando i limiti, in 3 ore siamo arrivati in prossimità di Piazza Leon Battista Alberti, N.1A, presso la sala consiliare, del Consiglio di quartiere 2 a Firenze.

 

La mia compagna di….viaggio.

Il navigatore, ci ha gentilmente accompagnati in loco per le 11.15, la premiazione si sarebbe svolta dalle 15.30 fino alle 19.00, che fare nel frattempo??? Semplice, approfittarne per vedere almeno il centro di Firenze!

Ci siamo diretti quindi dalla circonvallazione verso il centro, dove avrei fatto visitare a mia moglie il Ponte Vecchio sull’Arno, a mio parere, per eccellenza, uno dei punti di riferimento della stupenda città d’arte.

 


Abbiamo fatto tutta la strada a piedi, godendoci ogni portone, ogni batacchio,

 

Un porta fiaccola…?

palazzo o vetrina, scattando parecchie fotografie, godendo dei momenti insieme senza dover, come sempre facciamo, controllare a vista i tre bimbi, beh ormai 2 donnine ed un ometto…

Normalmente di domenica non tutto è aperto, ma direi che a differenza di Milano almeno l’80% dei negozi lo era. Io sono un chiacchierone, mi piace relazionarmi,( non ero così, ci sono diventato)…quindi appena posso parlo di ciò che più mi piace.

Ops, questo è uno di quelli chiusi….”cinese” anche questo?!

Cerco di coinvolgere un po’ tutti, ultimamente, essendo parte integrante di logga ne parlo a chiunque mi capiti a tiro, dai casellanti in autostrada, ai promotori di piani tariffari telefonici, ai passanti e negozianti.

 

Un bel negozietto di lavori fatti con cotone colorato

In passato ho conosciuto la vendita d’assalto, la promozione empatica, mi è tornata a volte utile.

 

In una bottega d’arte, due chiacchere prima di un caffè….no non mi stanno cacciando! :D

Dopo il viaggio avevamo bisogno di un caffè e di un bagno. Lungo via Gioberti, dopo l’Arco di piazza…….

 

Questo è l’ingresso del “barettino” nella corte.

Tra le botteghe e i negozietti, di specialità enogastronomiche, pelletterie, botteghe d’arte, abbiamo trovato sulla sinistra un portone,

 

La Corte

affacciato su una corte, una piccola location di un centro negozi tra i quali, una deliziosa caffetteria. Al banco una dolcissima e radiosa ragazza, che con il caffè, per altro squisito, ci ha deliziato il palato con due gustosi dolcetti ed un bel bicchier d’acqua fresca.

www.andreabianchi.net per chi passasse di li    :)

Nel centro della corte, una statua in bronzo, simile a quelle di Botero. Molto suggestiva.

 

La statua, una donna.

I servizi in corte erano altresì presenti, aperti al pubblico, carta igienica e deodorante inclusi! Bene!

Cammina cammina, ammirando portoni e batacchi, tra le vie a naso alto ammirando i palazzi, godendo dei profumi delle botteghe, siamo arrivati, piazzetta dopo piazzetta al primo colonnato, dove un tizio con il turbante dal colore e profumo di bergamotto, forse Armeno senz’altro straniero, vendeva in bancarella libri vecchi e giornalini, tra i quali per 3 euro un libretto sugli Egizi abbiamo acquistato.

 

Il colonnato.

Ancora dopo, una piazza con una chiesetta sul cui sagrato la scritta: “Abbiate rispetto”, in terra alcuni bicchieri e bottiglie di birra in vetro…Bah

Una nuova bancarella, stavolta di vestiti firmati, Armani, Max Mara, Valentino e Versace, belli davvero, abbiamo pensato agli affari e ai regali per natale, per un cappotto così anche un cinquanta euro gli avrei dato, ma quando l’etichetta ho guardato, la mascella m’è cascata, 200, 300 euro per quelli che chiamano affari???? Mi spiace miei cari, ho pensato. Ho fatto l’occhietto a Selene e ce ne siamo andati riprendendo la via verso il centro della città.

 

Il centro si avvicina…

Direi che il viaggio di domenica si sia diviso in 3 fasi, Romantica, promozionale e umana.

Ne sono uscito comunque più ricco, ogni esperienza è una grande opportunità.

Al termine di via degli Speziali, Piazza della Repubblica si è aperta in tutto il suo splendore,

 

Lo splendore della piazza sullo sfondo.

Piazza della Repubblica.

al bivio ho deciso di andare a sinistra, evitando il magnificente Duomo con la doppia cappella del Brunelleschi con il campanile di Giotto,

 

La cappella del Brunelleschi…o di Giotto, ma il campanile è inclinato??? ;)

preferendo la meta più classica…e romantica.

Il languore dopo la passeggiata non ha tardato ad arrivare, abbiamo quindi colto l’occasione per fermarci a mangiare un panino.

Logga, foto e Chianti. Non formalizziamoci per i bicchieri di plastica….il vino era decisamente squisito!

Seduti al tavolo decisamente instabile, mentre gustavamo i caldi panini crudo, mozzarella melanzane e funghi, il tutto innaffiato da un buon Chianti, servito in due “plastici calici”, abbiamo fatto due chiacchiere con una coppia Romana giunta li per partecipare alle nozze di amici e i loro due vispi bambini, Giacomo e Marta, decantando ovviamente le meraviglie della bella Firenze.

 

Terminato il convivio verso il ponte ci siamo diretti, io un po allegro e Selene pure…

Al termine dell’atteso caffè, abbiamo proseguito verso la Fontana del Porcellino, (che è poi un grosso cinghiale…)

 

Forse quando è nato era un porcellino, ora è decisamente cresciuto trasformandosi in un bel cinghiale!

uno dei monumenti più popolari di Firenze, situata a margine della Loggia del Mercato Nuovo, vicino al Ponte Vecchio.

Proprio un bel cinghiale!

La particolarità di questo importante bronzo è il detto che: mettendo una monetina in fondo alla bocca del cinghiale, lasciandola scivolare giù accompagnata dal rigagnolo della fontanella, se finisce nelle grate, il desiderio espresso, si avvera. Un po’ come in tutti i luoghi del mondo dove è presente della storia umana, mi vengono in mente principalmente; tutti i pozzi del mondo, la fontana di Trevi e le palle del (povero) toro da schiacciare roteando tre volte sul tacco, in galleria Vittorio Emanuele a Milano ( ormai ricostruite essendo state decisamente frantumate).

 

Il mercato.

Dopo alcuni scatti al porcellone, rubati tra quelli di un turista e l’altro, ci siamo infilati nella loggia del mercato, quasi perdendoci tra i colori di sciarpe, cravatte, cartoline souvenir e pellame, tutto ormai proveniente per la maggiore dalle aziende cinesi, radicatesi ormai da anni in Prato… prodotti manifatturieri Fiorentini, creati da sapienti mani cinesi…e non proseguo oltre.

 

I colori sono bellissimi.

Anche per le cravatte c’è l’imbarazzo della scelta…

Mano per la mano, occhi negli occhi, con lo spirito dei vent’anni in gita scolastica, ci siamo avvicinati al ponte, passando prima dall’arco “dei lucchetti”, pegno d’amore, da cui ho in ginocchio, decantato le grazie del mio Amore tra lo stupore dei passanti.

Durante la gita spesso ho sentito al telefono un mio amico, che su alcuni spiacevoli sviluppi mi ha tenuto aggiornato, anche su Marco, il pilota che proprio in mattinata se n’era andato.

 

…pronto???? Ci sono!

Prima del Ponte sulla sinistra nell’arco ci sono quattro pali di antico ferro a cui legati l’uno con l’altro 1ooe più promesse d’amore senza la chiave si possono trovare. Lucchetti del cuore, a ricordare promesse e momenti fra i più belli, baci e i sospiri di giovani amanti.

Amoreeeeeeeeee

Amoreeeeeeeeee

Giunto al ponte con ai lati le lucenti botteghe di ori zecchini, verso il suo centro ci siamo fermati a fotografare il momento. Bello con il sole e il tuo amore, ho pensato e in quel momento vissuto.

 

Il mio tesoro in mezzo al ponte…

Quanta gente ho veduto, quanta gente è passata davanti a quelle vetrine, di quell’antico ponte.

 

Io dal ponte verso l’Arno.

Con un venditore di ricordi Fiorentini, due chiacchere abbiamo scambiato sul bel vivere in Toscana, ricordando però che come per tutte le città, vivere da turista è bello ed indimenticabile, ma da cittadino, conoscendo vizi e virtù, molte polemiche e critiche si possono anche li fare. Pare strano, ma come sempre mi capita ultimamente, le maggiori invettive ricadono copiose sul governo e i loro rappresentanti tutti, da parte di tutti. Calcolando gli orari, sapendo che alle 15 e trenta sarebbe iniziata la riunione in sala consiliare, abbiamo accelerato il passo, tornando verso Piazza della Signoria.

 

Verso Piazza della Signoria…

Subito mi ha colpito l’odore che ho poi identificato con i cavalli delle carrozze, ma la vista mi ha poi rapito ogni altro senso, le persone presenti in piazza erano davvero molte e per la maggiore, asiatici e sudamericani.

 

La carrozza

 

La loggia.

A lato degli Uffizi, nella loggia della Signoria, sono presenti delle meravigliose sculture, visibili a chiunque, Il ratto delle Sabine qua sotto;

 

Il ratto delle sabine.

Ettore e Nesso

 

Ettore e Nesso.

il bronzo stupefacente di Perseo del Cellini,

 

Perseo.

e tutte le altre splendide opere.


Davanti a Palazzo Pitti il celeberrimo David di Donatello con Ercole e Caco,

il David di Donatello.

Ercole e Caco.

La bronzea statua equestre di Cosimo I De Medici.

Cosimo De Medici.

Ogni persona presente, a turno, scattava la foto per il ricordo del giorno, decine di scatti simultanei tra decine di sguardi assorti, ammirati, uguali e diversi allo stesso tempo.

Non ho un’educazione classica ma riesco ad apprezzare le forme d’arte, resto basito ogni qual volta osservo quelle curve, quelle proporzioni, quelle fatture, ogni sguardo mi invita a riconoscere la maestria. I mastri scultori di quell’epoca dedicata alle gesta degli antichi eroi della mitologia classica, personaggi e dei sacri testi antichi .

Nel mio piccolino, sulla sabbia in estate mi diletto a creare statue con la sabbia…

 

Una mia statua di sabbia.

beh in marmo è un’altra cosa.

Mia moglie nel trambusto e folla della piazza l’ho persa almeno un paio di volte, benedetto cellulare e chi l’ha inventato. Io,“Dove sei? lei “Sotto la Fontana del Nettuno,

La fontana di Nettuno…( è ttrano di qualcuno dovrà pur ettere) Non ho resistito!!!

sto fotografando!” ed io ” Tesoro ti raggiungo, si è fatto tardi”!

Recuperato la moglie, prendendola per mano ci siamo diretti in una traversa, via Delle farine, che si incanalava dall’uscita della piazza al viale di ritorno al circolo,

“Dai che è tardi!”

fino ad incrociare nuovamente Via degli Spaziali e di corsa a destra verso la circonvallazione.

La scarpinata che abbiamo fatto per arrivare in tempo alla riunione è stata epica.

Pensare che il giorno prima, avevo un male alla schiena così forte da dover essere “manipolato” dalla suocera, cric rock tic e tac…ed il giorno dopo ero ok…miracoli della medicina antica!

Dopo l’ennesimo incitamento, osservando l’orario ci siamo resi conto che avevamo almeno 20 minuti buoni, ancora tutti per noi. Guardandoci in faccia abbiamo puntato la locanda ”Mastro Ciliegia” in piazzetta San Paolo Maggiore.                                                                                                                              Un Tavolino e…altri due calici di vino rosso rubino, nuove chiacchiere ed apprezzamenti su mondo che passava accanto, sguardi incrociati e baci sussurrati guardandoci negli occhi. Un nuovo momento da tenere stretto, perchè no?

 

Ormai l’orario era quello giusto, l’ultimo chilometro, è stato il più atteso, segnava l’inizio del motivo per cui eravamo a Firenze, la riunione in ricordo di Lorenzo.

Giunti in sala quasi tutti erano seduti ad ascoltare la presentazione, visi sconosciuti, tranne quello di Luisa, la mamma di Lorenzo, che avevo visto nelle piccole foto di fb. Con un cenno mi ha invitato al lato del tavolo della giuria, tra i quali abbiamo avuto l’opportunità e l’onore di conoscere Alessandro Quasimodo,

Salvatore Quasimodo durante una premiazione.

un autore contemporaneo dalla suadente e calda voce, che con trasporto ha letto tutte le poesie vincitrici del concorso, oltre che a un pezzo di diario di Lorenzo, che mi ha particolarmente emozionato, per i contenuti, il trasporto, e tutte le espressioni linguistiche di un ragazzo che avrebbe veramente potuto dare tanto…

So di non essere un letterato, un accademico o un artista, io scrivo e credo in ciò che faccio, se chi mi legge anche solo annuisce per me è già sufficiente, esser stato nominato, aver ricevuto due copie dell’antologia e aver visto coronato un piccolo sogno, un mio scritto su una piccola raccolta di poesie è stata per me una piccola soddisfazione.  Ringrazio tanto Lisa…che in questo particolare sofferto momento della sua vita ha avuto la forza di creare per il figlio questo toccante e sentito evento purtroppo non compreso, proprio dalla presentatrice del concorso, che ha confuso il sentimento che permeava in quella sala con un “mero” concorso di poesia…ma non tutti abbiamo la medesima sensibilità..e meno male!!!

Ma vaa ciapaa i rat!!! :/

Al termine della riunione abbiamo partecipato prima della partenza per Milano, al simpatico buffet, dove abbiamo fatto quattro piacevoli chiacchiere con “Antigone Rivoluzionaria” e gentile famiglia, ed altri partecipanti.

Scambiati i saluti, giunti alla macchina, impostato il navigatore e via, alla volta di Milano…non prima di esserci infilati in almeno due strade senza sbocco. (Grazie navigatore).

Guglielmo Maria Kley

A Gieky

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Gieky

Gieky forever

Gieky

Durante il suo adorato duro lavoro….”Tagliati le zalle….” è la frase che resta con i ricordi e le foto…

Semplicemente un fratello e un amico che resta, a dispetto del tempo che passa…

Guly

Amici miei a Milano

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Venerdì è stata la seconda volta che ci siamo rivisti, Io, Carmelo, Bruno e Fabio, Pietro Paola e Mary.

Mancavano altre persone: Renato, Antonio, Flavio, Davide, Guido, Daniela, Cristina e tanti altri, forse meteore ma senz’altro facenti parte delle nostre vite passate. Alle 21.30 l’appuntamento a Milano, al pomodorino di via Morosini. Arrivo in orario e inizio a cercare il parcheggio….gira di qui, gira di la…si ciao pep, dopo 10 minuti nulla. Mi infilo in via Paullo dove casualmente un suv mi lascia il posto, ma le strisce sono gialle, sono i parcheggi sono dei residenti. Al solito mi faccio scrupoli ma parcheggio ugualmente. Spengo l’auto e vedo passare Bruno in auto diretto al parcheggio privato che avevo visto in precedenza. Scendo e lo raggiungo, incontrandolo inizio a parlare come se lo avessi visto 2 minuti prima, mi piace considerare l’amicizia come una parentesi mai chiusa, del resto i momenti più belli della mia gioventù, li ho passati con Bruno. L’ho invitato a seguirmi mentre lo aggiornavo delle novità, sulla mia auto che ho poi diligentemente spostato nel parcheggio privato, liberando i posto che non era il mio di principio. Ci siamo avviati alla pizzeria “il pomodorino”http://www.ilpomodorino.net/morosini/default.html

Paola e Carmelo

Due chiacchere in attesa degli altri ed ecco arrivare Fabio puntualissimo, che personalmente non vedevo da almeno 20 anni.  Eravamo stati insieme in Spagna fino a Gibilterra, un viaggio lunghissimo in cui avremmo dovuto divertirci per forza, cosa che non è capitata come ci aspettavamo, forse per la tensione del nostro primo lunghissimo viaggio , la stanche zza e le aspettative. Siamo comunque diventati grandi e quel viaggio è stato una grande esperienza. Lo conservo tra i mie più bei ricordi.

Fabio e Bruno

Onde evitare di prendere freddo siamo entrati nel locale, il tavolo era stato prenotato da Bruno. Ci sediamo e iniziamo a chiederci chi sarebbe arrivato, Mary e Paola ovviamente a breve…ma uno scherzetto ci stava bene: Fabio telefona chiedendo aggiornamenti sull’appuntamento, specificando della nebbia a…Vigevano, (il  locale “il pomodorino” è in via Morosiani  a Milano ovviamente!!! ) Attimo di panico per le ragazze…ma dalla vetrina spuntano ridendo…ci hanno visti, il posto era quello giusto! Mary e Paola entrando,  sfoggiano il loro stupendo sorriso, quante volte ci siamo trovati a ridere come matti, anche con nulla. Bei tempi!!!


Paola Carmelo e Guglielmo

Che gioia rivedersi, baci e abbracci, scambio di auguri e saluti, ma manca ancora qualcuno che da li a poco finalmente arriva: Carmelo con Pietro. Con loro la scuola e i primi lavori, le prime sigarette e le prime avventure. Sono gli amici più cari, quelli che non si dimenticano, quelli che sai ci saranno sempre anche tra 50 anni!!!!

Bruno e Pietro

La serata l’abbiamo passata a sparare cavolate e a ricordare persone e aneddoti, entrati ormai nel mito, tra i quali anche mio fratello Gieky, che anche se non è più con noi..c’è sempre…

Ovviamente Grazie ai cellulari, abbiamo mostrato i nostri cari,i nostri cuccioli e le donne che hanno deciso di starci vicini,  che ancora praticamente nessuno di noi per un motivo o l’altro ha visto.


Bruno Guglielmo e Paola

Pensare che anni prima, ogni cosa detta fatta o pensata era dedicata o spiegata o vissuta tra noi. Il tempo libero di sera, era dedicato a noi, assidui frequentatori di discoteche e paninoteche. Siamo la compagnia della prima volta, dove ricchi di inesperienze abbia mo passato il periodo ad essere assetati di sapere, creando di noi il mito dalla prima tettina toccata…Fabioooooooooooo, alla prima patatina…scovata, o della prima esperienza…beh il resto già…noi lo sappiamo ;) Lo scambio di foto è stato velocissimo, già…noi siamo quelli dei rullini e del grigione, ma i tempi sono cambiati e noi con loro…


Paola Fabio Carmelo e Guglielmo

Direi decisamente liberatorio e assolutamente terapeutico. E’ così raro riuscire a staccare dalla quotidianità, i problemi sono all’ordine del giorno e risolverli è il passatempo principale.  Grazie di esistere dunque e che questa sia stata solo la seconda di tante prossime rimpatriate.


Ma Fabio..che fai alla Mary????!!!!! :D

Guglielmo.

Le Nozze

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Un Grande Evento…Due Bellissime Persone si Uniscono in Matrimonio.

oltre a tutto ciò che si può augurare, penso a loro e dico:

Abbiano ogni più Bella cosa ed ogni saggia soluzione per ogni momento della Loro Vita,

che possa il tempo, dar sempre maggior ragione al loro Amore, accompagnati dai loro piccoli Grandi Tesori,

che lo sguardo d’intesa si trasformi con l’esperienza in Binomio indissolubile e la musica del successo trasformi le Loro speranze in certezze.

Per Loro e a Tutti i Loro cari, Gioiosamente, Consapevolmente, Amorevolmente.

Guglielmo e Selene