Siamo terre di nessuno
Siamo terre di nessuno abbandonati alla mercé di scatti d’ira e follie omicida nascoste.
Tra le pieghe scure di fronti crucciate coltiviamo foschi pensieri,
Chiusi nel terrore degli altri tra la strada e la casa.
Le Immagini comprate a rate in TV grandi come finestre affacciate al mondo, propinano lecite immoralità, accomodanti e sicure oltre ogni male perdendo con esse innocenza e virtù, diventando sporchi e soli smettiamo anche di guardarci allo specchio.
Violenza, truffa, furbizia, malgoverno interesse personale e tutto il male del mondo viene usato come nero propellente di chi cieco confida nella scaltra apparenza…
Il limite è l’inizio di un nuovo mondo, dove la parola ed il pensiero finalmente hanno nuova valenza.
Chi sa, sopravvive chi si spegne al progresso dell’anima, è già morto e non lo sa.
Guglielmo Maria Kley




