la polvere sotto al tappeto
Il tappeto del salotto non può nascondere tutta la polvere del mondo!
La vita a due mani
E’ proprio in momenti come questi che dobbiamo tirare fuori di noi il meglio.
Fateci caso; quando abbiamo un problema, tutta la nostra attenzione si focalizzata li.
Che siano i debiti, gli affetti, la salute…ogni cellula del nostro cervello e corpo si concentra su quell’unico episodio o situazione annullando tutto il resto del mondo circostante, non importa con chi siamo, quanto valiamo, quanta salute abbiamo, quanta ricchezza possediamo…o quanta meraviglia ci circondi.
Lo sguardo fisso e vacuo, osserva punti indefiniti, la testa è bassa, le spalle ricurve, i sospiri sono frequenti, l’umore è pessimo, il morale è sotto i piedi…una vera schifezza.
La domanda che mi pongo ora è: cosa si risolve trovandosi immobilizzati in quella situazione?
La risposta è nulla, se non la sofferenza.
Questo malessere diffuso, sono certo possa essere combattuto; per noi stessi innanzitutto e poi per gli altri che fanno parte delle nostre vite.
Conosciamo il detto: “Se non stiamo bene con noi stessi, come possiamo star bene con gli altri”.
Difficilmente ci si vuol circondare di persone che stanno male, si predilige la compagnia di persone che stanno bene: è uno degli aspetti della quotidianità.
Capita a Tutti di avere momenti difficili, chi tanto chi poco, deve quotidianamente affrontare il mondo con tutti i toni di colore, anche quelli di grigio.
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Pazzo barbone
Pazzo barbone
In quale, tra le case del pazzo si perde il senno,
girovago della mente, immobile vincitore e perdente.
Guardi il mondo da lontano, senti il vento nella testa che,
più nessuno toccando infastidito sfiora,
come invece, fanno i cani che
tanto sensibili e d’ amore l’animo ha dotati..
I tuoi occhi di lucida patina e nero contorno,
stanchi, ma all’infinito da sempre vòlti,
attoniti e incantati l’orizzonte osservano.
Nemico dell’acqua, che di te, l’essenza lava,
proteggi te stesso, proteggi il tuo mondo non esistendo e non resistendo,
invisibile dono ed invisibile essenza.
Ti passo accanto, tra gelo e sol leone, tra le carte fra le fronde,
d’estate come d’inverno, sbeffeggi tu il tempo.
Ignaro, lontano distolto dissolto, non v’è il passato ma presente, che avido ruba lo spazio ai futuri mai giunti.
Come fiore triste, come amara essenza,
dissolvi il tuo tempo tra spine e dolore,
non conscio non fiero ma solo e sincero….
Vede il cielo il tuo vagare non chiede a Dio del tuo soffrire.
Perdona chi t’offende, anima assente.
Perdona chi ti scosta fratello silente.
Senza anima e cuore chi,
senza pensare e senza domandare
accanto al tuo corpo
inerme
passa imprecando.
Guglielmo Maria Kley








