I bambini non ti deludono mai
Ogni tua parola resta immutevole nelle loro fragili e forti menti.
Fragili per la delicatezza e la complessità dei meccanismi di difesa e sopravvivenza, forti
per la capacità di auto protezione e adattamento nei confronti del mondo che li accoglie.
I bambini crescono comunque, non copia di noi ma cloni delle nostre menti talvolta
inconsapevoli della nostra potenza distruttiva.
La fiducia che riversiamo su di essi li rinforza quanto le nostre ansie riversategli li
permeabilizzano alla sofferenza.
Dire ad un figlio, Non fare, non dire…creerà il fare e il dire…esattamente ciò che non
vorremmo facessero e dicessero.
Nella propositività, nella fiducia e la collaborazione, con il rafforzamento e la tranquillità
si ottiene la fermezza e l’individualità dei bimbi. Il non fare dovrebbe essere sostituito dal
fallo mi raccomando…legato ad una sfida complice…come il Non fare questa cosa!!!
( con ilare aria di sfida) porta al compimento della nostra richiesta. L’abitudine al
compimento dell’azione poi legata ai complimenti dell’azione svolta, sarà il miglior premio
per i nostri figli.
Sono fiero di te, Sono orgoglioso di te.
Dalle piccole richieste si creano grandi cose.
E’giusto pretendere dai figli, è giusto che vengano coinvolti nelle attività domestiche, è
giusto che si rendano fieri, di poter essere d’aiuto ai genitori.
Insegnare ai figli, a fare la spesa “ per favore due etti di prosciutto cotto” e “grazie”…Crea
fiducia.
Insegnare ai figli che, non si deve stare sempre zitti, che si può comunicare con gli adulti
che, comunque devono sapere anche ascoltare.
Il legame creatosi porterà ad avere un figlio capace di valutare ogni situazione, attento e
fiducioso di se stesso, e propositivo verso gli altri.
A mio parere, se tutti i genitori coalizzassero optando per la collettività dei figli stessi e di
noi stessi, la condivisione sarebbe solo fonte di ricchezza, spirituale in primis, che
influirebbe positivamente altresì con il benessere fisico, morale ed economico della società.
Ciò che ha rovinato il mondo a mio parere è stato l’insegnare ai figli che esiste un noi e un
loro, dove c’è un loro più forte da rispettare ed un loro, più debole in età adulta, da
schiacciare.
Il vivere in prima persona le esperienze di vita, al meglio dell’esistenza di ognuno crea una
associazione pratica alla reale esistenza, cosa che tutt’oggi è resa impossibile dal divario
creatosi all’interno della scuola, dove i grandi cervelli, avendo a che fare esclusivamente
con fattori teorici creano nell’immediato grandi e ottimi sistemi di sviluppo che nel medio e
lungo termine , dimostrano tutta la loro incongruenza alle reali necessità dei figli,
I nostri figli, sono gli uomini di domani a cui, insegniamo ogni sorta di rispetto, che nella
vita pratica, mai rispettiamo.
G.m.k.
Un pò di te
Di te vedo,
negli occhi la luce del mondo e dei pensieri
le profondità dei mari.
Cerco fra i tuoi capelli un ribelle riccio
su cui posare i miei più sereni pensieri.
Mi perdo tra le tue parole,
distratto dalla tua bocca
allungo una mano
afferrando i tuoi suoni gentili,
mentre nel timido vortice del tuo respiro
rimango stordito.
G.m.k.





