Mano, ciondolo d’avogado
Avevo in mano uno strumento, la mezzeria dell’avogado e un’idea. 
In alternativa alla faccina, nella mia testa, una mano da intarsiare, la mano come il simbolo della presa, della creazione, dello spazio che essa afferra per manipolare il mondo. 
Le mani sono la giunzione tra noi e il mondo materiale, sono il punto di contatto che esaudisce parte della nostra curiosità restituendo ataviche sensazioni. Sono come disse Aristotele, “lo strumento degli strumenti” ed è per la loro eccellenza che, curiose hanno reso possibile la trasformazione della materia; dalla pietra al più piccolo e delicato oggetto. 
L’evoluzione della nostra specie, è indissolubilmente legata all’evoluzione della mente che concepisce e alla mano, che grazie alla sua magnificente manualità, esaudisce la concezione. 
Opere dall’indescrivibile bellezza hanno reso questo mondo ricco di arte e di meravigliose opere dettata dal genio umano. La famiglia stessa, ha per genesi la mano che cerca il contatto, che crea la magia tra i corpi.
Guglielmo
Riparare le mie scarpe.
Le scarpe sono delle piccole navi grazie alle quali attraversiamo le strade della vita in modo più o meno fluido, sono oggetto di culto per alcuni e un dramma per altri, per me rappresentano la stabilità e il coraggio.
Non tutti sono in grado di portare le scarpe in un certo modo e quelle “strane”non sono per tutti. E’ affascinante come lo “strano” non sia recepito allo stesso modo. Esattamente come i vestiti, possono essere stravaganti per uno e classici per un l’altro. C’è da dire che le mie scarpe le scelgo con estrema cura, dalle classiche a quelle più casual. Io sono per le scarpe classiche per il vestito classico, con colori naturali e stringate, le classiche scarpe Italiane, quella che vanno anche con i jeans per intenderci. Mi capita di trovare talvolta scarpe “originali”, se il prezzo, la qualità…oltre che l’energia, creano il perfetto trittico, se mi servono le compro e le uso fino alla fine della loro vita, togliendole solo a casa, ovviamente. Ho scarpe vecchie che non metto più, in box, tra cui un’ottima imitazione degli 883, ( ci andavo a cavallo) acquistata a metà del prezzo degli originali a Milano in via Torino. Un paio di mocassini a stringhe nere comprate all’ultimo per andare ad un funerale, messe una volta e poi dimenticate. Un paio di Superga ormai cotte dal tempo…insomma come tutti scarpe e ancora scarpe.
Oggi volevo dirvi di ciò che ho combinato con due paia di modelli che ho”amato”e che sono riuscito a recuperare.
Un paio di scarpe acquistate 2 anni fa da Bata alle Corti di Gessate. Prese perché sono di cuoio bianco, con la suola in gomma di mais
e la soletta in tela e sughero.
Totalmente biodegradabili e dal prezzo ragionevole.!!!
Un Altro paio acquistato 3 anni fa a Falconara Marittima, in un negozietto etnico gestito da una signora Marchigiana / Indiana ( dubbiamente). Le classiche indiane di cuoio chiare con il collo lavorato e cucito.
Unica nota storta è che la suola era cucita con due fili, uno classico di cotone rinforzato e quello a vista di plasticaccia bianca! Tempo 5 giorni e si è rotta!!!
Ok nessun problema, ho pensato di volerle aggiustare entrambe ma mancava lo strumento per poterlo fare. Nel mio Victorinox ( chi mi conosce sa che andando a cavallo l’avevo sempre appresso) c’era l’arnese apposito ma risultava troppo difficile da usare. A Cernusco, fortunatamente c’è un negozio gestito da padre e figlio che tratta tutto ciò che riguarda il settore calzaturiero, dai fili alle stringhe alle suole agli attrezzi. Come non prendere li ciò che cercavo??? Idem per il filo, un barbur cerato extra resistente.
Il punto da eseguire è quello che utilizzano i sellai:
PRENDI IL FILO E LO PASSI NELLA CRUNA DELLO STRUMENTO-INFILI L’AGO PASSANDO IL FILO DA UNA PARTE ALL’ALTRA-UN CAPO E’ MISURATO A SECONDA DELLA LUNGHEZZA DELLA CUCITURA Più UN ABBONDANZA CHE GIOCA TRA I PUNTI DA ESEGUIRE E LA FINE DELLA CUCITURA STESSA.
INFILI L’AGO NEL PUNTO SUCCESSIVO, INFILI L’ASOLA DEL CAPO DEL FILO DA PASSARE E LO RIPORTI GIU’-INFILI L’ALTRO CAPO NELL’ASOLA RIPORTATA Giù E TIRI ENTRAMBI I FILI
-RIPETI L’OPERAZIONE FINO AL TERMINE DELLA CUCITURA….ASSICURANDOTI DI TIRARE OGNI “AVANZO DI ASOLA.
Insomma ho recuperato due paia di scarpe senza portarle dal….“calzolaro”!
Buon divertimento
Guglielmo
p.s. il glossario tecnico delle calzature se vi interessa è qua. ( copia e incolla nel browser)
http://213.209.228.10/globalexport/ita/pubblicazioni/images/babel/122010Glossario%20tecnico%20calzature%20%28biligue%29.pdf

















